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Vi parlo un po' di me..

La mia foto
Vivo in un mondo tutto mio, perennemente in bilico fra sogno e realtà. Non seguo regole convenzionali, ma solo quelle dettate dal mio cuore. Adoro i miei amici. Temo la razionalità, specialmente quando soffoca la magia. Amo bere, mangiare, dormire, ascoltare musica (non sempre in questo ordine). Sono piena di contraddizioni. Ho paura della solitudine. Non mi interessa apparire e non mi importa cosa pensa di me chi non mi conosce. Non giudico e non sopporto chi lo fa. Sono diffidente, ma se mi fido.. mi fido. Ho provato un vuoto incolmabile ed un amore tanto profondo che ha rivoluzionato la scala dei miei sentimenti. Sono attratta dalle stranezze e dalle differenze. Cerco di vivere il più possibile, ma a volte mi prendo delle lunghe pause. Mi piacciono i capelli spettinati, le persone passionali e un po’ folli. Sono pigra, dolce, un po’ matta e sempre alla ricerca di un po' di equilibrio, ma soprattutto del grande amore.

venerdì 28 settembre 2007

Levi's

Ma non è bellissimo questo spot?

martedì 25 settembre 2007

Sono basita.. e anche un po' inkazzata


2007-09-25 13:54
Cassazione: non esiste diritto all'amplesso
Confermata condanna a marito che obbligo' moglie a rapporto
(ANSA) - ROMA, 25 SET - "Non si può esigere dal partner 'un diritto all'amplesso'. Lo sottolinea la Cassazione. La Suprema corte, confermando il verdetto della Corte d'appello di Reggio Calabria, ha confermato la condanna per violenza sessuale ad un marito che aveva costretto la moglie ad avere un rapporto sessuale. E' stata respinta la tesi in base alla quale nell'ambito del matrimonio e' da ritenersi che ci sia sempre 'un consenso putativo' al rapporto sessuale."

E fin qui mi sembra tutto piuttosto ovvio.. provo dentro di me una sensazione mista fra sollievo (per la condanna) e preoccupazione (per il fatto), ma va tutto bene, poi però sento la notizia anche al TG5, che fa subito sentire una serie di mariti incazzati.. sorrido e aspetto di sentire anche i pareri favorevoli.. NULLA, fanno sentire, invece, il parere di un "illustrissimo esperto" che dice..

«Non c'è coppia senza rapporti»- Il diritto all'amplesso che viene bocciato dalla Cassazione è invece un diritto esistente per i sessuologi. «Quando si forma una coppia, specialmente in un matrimonio, si dà all'altro una sorta di diritto-dovere ad avere rapporti sessuali, altrimenti non è una coppia»: Jole Baldaro Verde, presidente della Federazione italiana di sessuologia, critica la sentenza.-

Trombare deve essere un piacere, non un dovere, tanto meno un obbligo.. mah.. cosa posso dire.. mi sembra un'altra ottima ragione per essere contraria al matrimonio..

Questo è per Ciro DJ

28, 29 e 30 settembre 2007 in Cascina Monluè a Milano
Il Birrificio Lambrate Festeggia 10 anni di birra cruda
con Kalamu, Spazio Petardo e Skiantos
Ingresso libero e spazi coperti
Sul nostro sito e possibile scaricare la locandina
http://www.culturapopolare.org/

domenica 23 settembre 2007

Chi indovina..

..di chi è l'originale..? (eh sì, questa è una cover.. io nn lo sapevo..)

Sarà così, perché sei bella
O per qualche tua nascosta capacità
Sarà così, per come ridi
O per questa soprendente novità
Ma sai qual è la novità?
La sai qual è la novità?
La novità è che dici in giro che m’ami

Sarà così, perché sei bella
O per qualche tua nascosta capacità
Sarà che dici sempre si
Sarà che dici sempre si
Sarà che dici in giro che m’ami

Bello svegliarsi innamorati
E giurarsi che per sempre sarà
Almeno fino quando un altro amore arriverà

Dimmi, dimmi perché?
Dimmi, dimmi perché dico:
Non devi aver paura che l’amore è una conquista
Che nessuno ti potrà più rubare

Io non c’entro è dentro di te
Con questo non c’entro è dentro di te

Dimmi, dimmi perché?
Dimmi, dimmi perché dici:
Non devo aver paura che l’amore è una conquista
Che nessuno mi potrà più rubare

Dimmi, dimmi perché?
Dimmi, dimmi perché?
Perché io adesso volo
Perché io adesso volo

Sha la la la la la la la…
Sha la la la la la la la…

Bom bom bom bom bom
Bom bom bom bom bom

lunedì 10 settembre 2007

Formentera - Salento - Kos - Milano (capolinea)

Son state delle vacanze lunghe.. forse troppo.


Formentera: la libertà e il clima dell'isola..
Partiti in 2 --> 1 donna e 1 uomo

Formentera è stata davvero totale, ora posso dirlo, la vacanza migliore delle 3, decisamente.
Il clima dell'isola è fantastico, ti avvolge e ti fa suo. Ci si sente liberi di fare tutto, o quasi. Ti ritrovi a girare in scooter senza meta e senza orario. Mangi quando hai fame, dormi quando hai voglia, li adoro i ritmi spagnoli!
Ti ritrovi in spiaggia, forse è lì che il clima è più forte, e ti senti veramente libero. Libero dalle convenzioni, libero di fare quello che vuoi, ti senti parte integrante dell'isola e della sua comunità. Tu stai lì, sdraiato sulla sabbia, a goderti uno splendido mare cristallino con tutti i bizzarri personaggi che possono popolarla, e senti che ne fai parte anche tu, e non ti stupisci per le allegre famigliole di nudisti che ti si piazzano accanto, o per i ragazzi delle case okkupate con i cani ke dormono o ke giocano, o per i rasta (notevoli aggiungerei) che si fanno i cannoni. Ti senti libero di essere te stesso e di osare, se vuoi, perchè lì tutto è considerato normale, insomma si è tutti liberi e nomali allo stesso tempo. DEFINITIVO!
Poi, per il tramonto si ferma tutto, è un rito, che si chiude in spiaggia con l'applauso al sole che salutandoci lascia uno splendido spettacolo di colori nel cielo.
E arriva la notte, e anche in questo caso puoi fare tutto: girare in scooter, fermarti, passeggiare, farti una tripla doccia.. tanto nn c'è fretta, mangiare quando vuoi, dormire, cercare qualcosa o qualcuno, restare a casa a fare cose, tornare in spiaggia a fare il bagno.. Puoi conoscere strani personaggi hippies e parlarci in un miscuglio di italo-franco-spagnolo e inglese dentro un bar simbolo dell'isola, puoi ubriacarti nei locali super fighetti, puoi fare le 7 tutte le sere (noi non l'abbiamo mai fatto, beato chi ha il fisico). Puoi far tutto, a tutte le ore.
Per concludere son state vacanze libere da orari, menate, obblighi, routine.. facevamo quello che ci andava, quando ci andava, e noi abbiam fatto tutto, o quasi e ci siam pure divertiti un casino.
Il mio compagno di viaggio è stato un'inaspettata sorpresa positiva.. il burbero è diventato quasi dolce, ma non scrivo altro , perchè sono riservata..


Salentu: la terra de lu sole, de lu mare e de lu jentu
Partite in 3 --> 3 donne -- Tornate in 2 donne (ne abbiam persa una per strada)

"..terra arsa e rossa, terra di sud, terra di sud, terra di confine, terra di dove finisce la terra.." V.C.
Che dire, io il salento lo adoro.. adoro i suoi sapori, gli odori, la gente, la cultura, il sole, il caldo, il mare.. e che mare, la spiaggia, gli scogli, il cibo, la pizzica, le pittule, i fichi, i ricci di mare, la terra arsa e rossa, il cielo azzurrissimo, il vento. Mi sento salentina.. nel cuore.
Le vacanze potevano, anzi, dovevano andar meglio, doveva esserci armonia, perchè in un posto del genere, che offre tutto e che è così meravigliosamente bello, non poteva non esserci, e invece è mancata.
Per me l'armonia è importante, se gli altri non stanno bene io non mi diverto.. e così il salento mi parso scolorito rispetto a come me lo ricordavo, e rispetto a come sicuramente è.
Mentre le mie amiche litigavano fra di loro, io stentavo a riconoscerlo il Salento, solo la pizzica è rimasta come me la ricordavo, con il suo ritmo veloce ed ipnotizzante.
Insomma, si è girato, visto, mangiato, bevuto moolto, ballato, abbiam fatto bagni e nuotate, ma tutto senza entusiasmo.
Non son stata male, anche se le pressioni son state tante, e di questo son contenta, ma il salento questo non se lo meritava.. dovrò rimediare al più presto!


Kos: la tranquillità e la frenesia dell'all inclusive
Partiti in 4 --> 3 donne 1 uomo
Eravamo un bel gruppo, ci siam trovati molto bene e visti i precedenti dell'ultima vacanza è stato importante.
Ci è mancata (a me e al mio compagno di viaggio di formentera, in particolare ) tutta la libertà dell'altra isola, appunto.. ci è mancata tanto, l'all inclusive ci è pesato, era una continua corsa contro il tempo per il cibo. Colpa dei tedeschi che vanno a cena alle 18.30, e noi abituati ad altri ritmi dovevam correre perchè alle 21 si chiudeva tutto, kaput! Ovviamente potete immaginare tutti gli italiani, compresi noi, che alle 20.45 entravano trafelati in sala da pranzo sgomitando per accaparrarsi qualsiasi cosa al buffet.
A parte questo ci siam divertiti molto, con le piccole cose.. il bello di fare tutto insieme, i giri con l'auto affittata, i giochi con il mio materassino, poi deceduto, i discorsi da donna, ai quali l'unico maschietto della compagnia era molto interessato.
Insomma, è stato rilassante e divertente. Ci ha unito, credo, questa vacanza.. con un bradipo, tre topine, qualche asinello, tante caprette, due tartarughine e perfino un platano.. ("ma sarà quello il platano?"... "ehm.. no, il platano è un albero..")
C'è stato anche un terremoto.. anzi fonti incontrollate dicono ke ce ne siano stati due.. .


E ora Milano. Sono arrivata al capolinea.
Ci saranno sicuramente delle novità prossimamente, ma per queste ci vorrà un altro post.
Prima di tutto un lavoro, a breve smetterò con "..oggi non lavoro, oggi non mi vesto, resto nudo e manifesto.." , e tornerò nello squallido mondo del lavoro. E sapete cosa vi dico?? ci sto! va bene, tanto se sei sereno e felice dentro, il lavoro ti rimbalza.. e io con un po' di fortuna, spero/credo che potrei essere di nuovo felice.. ma anche questo è un altro post!

venerdì 3 agosto 2007

Formentera..

Cosa dire della vacanza a Formentera, se non.. TOTALE!!!

martedì 10 luglio 2007

Pre partenza

Cari amici, sto entrando in clima da pre partenza..
ebbene sì, fra poco più di una settimana si parte.. non vedo l'ora.. Non che io abbia bisogno di riposarmi, ma di divertirmi sì! ;)

Una settimana a Formentera, una a casa e poi altre due settimane nel salento.. mare e pizzica (ormai sono una fantastica ballerina.. eh eh).

Nei prossimi giorni mi aspetta la prova costume.. speriamo bene, perchè ormai è un po' tardi per mettersi a dieta..

Baci!

sabato 9 giugno 2007

Ah.. sì...

Proprio un bel periodo..
Ieri era il compleanno del mio babbo, l'ho portato a cena, lui e la sua morosa. Si è mangiato bene e io mi son sbronzata. Voi direte, ma come fai a sbronzarti anche quando sei fuori con tuo padre? Boh, che ne so, e poi non ho neanche bevuto tanto. Vabbè, faccio un po' di show e riporto a casa l'allegra famiglia.
Poi, sapete come va, l'aria della notte, la sbronza.. insomma decido di andare a fare un giro da sola, ovviamente. Sono in tangenziale e la macchina inizia a sbandare, faccio un destra/sinistra un paio di volte finchè non riprendo il controllo dell'auto e rallento. Cazzo ero così sbronza che non mi sono neanche spaventata.
Lo so, cogliona.

giovedì 7 giugno 2007

15/16 giugno a Monluè



Cari amici,
dove potremmo passare le nostre serate di giugno se non a Monluè?
Il sud sud festival, in genere, è molto divertente e questa volta ho deciso di iscrivermi pure al laboratorio di pizzica.
Vi aspetto là.
Baci
Sara

Ps ricordate l’autan.. :) e invitate chi volete








Venerdì 15 giugno
Canto Antico - Silvana Licursi pizzica-pizzica, canti del Sud Italia e canti della tradizione arberesh
Canto Antico ci racconta storie del Sud attraverso il ritmo ipnotico della pizzica, il fuoco delle tammurriate, il fascino malinconico dei canti alla stisa.

Sabato 16 giugno
Pino Zimba & Zimbaria Pizziche salentine
Pino Zimba, vale a dire il ritmo travolgente del tamburello e l'evoluzione strumentale nella pizzica del Salento. Figlio di Ciccio Mighali, contadino di Aradeo (Le), suonatore di tamburello "morsicato" dalla taranta. Fino a quattro anni fa ha espresso il meglio della sua abilità nel gruppo salentino "Officina Zoè" partecipando a numerosi convegni e rassegne di musica etnica in Italia e all'estero.

Laboratorio di Pizzica-pizzica e Danza scherma [ore 17.30-19.30 - euro 20,00]a cura di Pino ZimbaLa pizzica pizzica, che fa parte della più ampia famiglia della tarantella, è la danza della festa in Salento, generalmente ballata da un uomo e una donna (ma anche da due uomini o due donne) essa veniva eseguita in occasione di battesimi, matrimoni, raccolta del grano, vendemmia, etc. Attraverso la memoria orale è giunta fino ai giorni nostri e attualmente sta vivendo una stagione di fama ed enorme diffusione a livello nazionale, con tutte le trasformazioni dell’apparato coreutico-musicale tradizionale che ovviamente ne conseguono.Il senso profondo della pizzica si manifesta ancora nella ronda, cioè nel cerchio di suonatori e spettatori che descrivono il perimetro della danza, creando lo spazio sociale per il rituale collettivo.Nel corso del laboratorio verrà affrontato anche il tema della scherma, rituale di sfida e d’onore che trovava l’espressione più compiuta la notte del 15 agosto a Torrepaduli, in Salento.

martedì 5 giugno 2007

Piccolo cinema onirico 2 - Corti

PARTE PRIMA
Sono in camera, affacciata alla finestra, il cielo è viola e pieno di stelle, uno spettacolo. C’è qualcuno in camera con me, una presenza maschile. Non me ne curo, resto alla finestra. Guardo attentamente fuori, poi nel silenzio un particolare attrae la mia attenzione, beh, particolare.. un disco volante sta atterrando proprio a qualche isolato da casa mia. Non è tanto grande, il diametro sarà circa 10 metri. Cerco di farlo vedere alla persona che sta con me, ma ormai è atterrato fra le case, e non si vede più. Però riusciamo a scorgere l’enorme spiegamento di polizia, esercito, aggeggi, robot e tutto quello che si possa immaginare, nei pressi dell’atterraggio. Ci spostiamo in terrazza. Di fronte a noi una strada, la spiaggia e poi il mare. Il disco si alza da una via laterale, lo vediamo esitare a prender quota. Sul mare ci sono navi e barche di ogni tipo, dall’esercito ai curiosi. Il disco fa un paio di piroette e cade in mare. Esplode. Lo scoppio provoca una specie di onda d’urto che fa esplodere tutte le navi/barche che trova nelle vicinanze e, arrivato in riva, fa scoppiare tutte le macchine parcheggiate sotto la nostra casa.
Davanti a questo orribile spettacolo, mi esce questa frase, ricca di umanità. “Per fortuna che avevo parcheggiato dietro..!!”

PARTE SECONDA
Sono in cucina e sto facendo zapping, il programma comico, di cui ora non ricordo il titolo, tanto ammirato da tutti è troppo trash per i miei gusti, sugli altri canali non c’è nulla di interessante. Sono strana, dentro di me ho quella serenità che si può provare solo qualche volta, quando si è molto giovani. Decido di disegnare, ho tanti fogli davanti, il soggetto è sempre lo stesso, il viso ed il corpo di una donna a metà, il lato destro. C’è sempre qualcosa che non va, così mi rifaccio il disegno più volte, finché non termino i fogli. Trovo una rivista sul tavolo, penso che sia da buttare, la sfoglio distrattamente e poi noto la foto “cazzo, stavo per buttare la rivista con l’articolo e la foto di Raffa”.
Mia madre gira per casa impegnata con alcune faccende domestiche, io riprendo a fare zapping, e penso a quanto sia bello alzarsi la mattina alle 8, fare colazione e andare in ufficio con Raffa. Porta Romana mi mette tranquillità, e ho dentro quella felicità di chi ama il suo piccolo quotidiano e ne apprezza con gioia ogni singolo momento.
Arriva Raffa, dicendo che il programma comico fa schifo, scambia qualche battuta con mia madre (c’è intesa fra quei due) e poi viene da me. “Andiamo a dormire?” gli dico, e lui “Certo, però prima ci facciamo una bombetta..” si zittisce, si tappa la bocca con l’espressione da supertoast, di chi sa di aver detto una cazzata troppo ad alta voce. Ci giriamo verso mia madre, che ci guarda con un’espressione finto seria. Mi sorride, e si mette a raccontare quello che era accaduto quella mattina. “Sai Raffa, stamattina Sara aveva la febbre, e non si voleva alzare per prendere la medicina, così per svegliarla le ho promesso un bel pranzettino. Allora lei nel dormiveglia mi ha detto -la pappa sì, ma la medicina no.. magari una cannetta..-” Risata generale. “fate i bravi” aggiunge.
Raffa mi propone uno spuntino, mentre sto cercando il barattolo di nutella, vedo alla tele la pubblicità di una trasmissione sulla Bandabardò, - figata – mi dico, e inizio a scongelare il pane. Ma non era una pubblicità, la trasmissione è in onda ora! Corro in salotto e litigo con il videoregistratore (non vorrei mai cancellare l’intervista di Fazio a Scamarcio). Partito. Ancora davanti alla tele in salotto, tutta eccitata, dico “Sai Milly, dovresti proprio vederla la Banda, ti piacerebbe”. Resto pietrificata. Quanto tempo era che non pronunciavo quel nome? mesi?, no. Anni. In un attimo mi è tutto chiaro, tutto in frantumi. È un altro cazzo di sogno. Mi volto, lei sta cucinando. “E’ un sogno! Un’altro fottutissimo sogno!” non riesco a ripetere altro, mentre tanti lacrimoni mi scendono sul viso.
In cucina, ora, oltre a mia madre ci sono anche un bambino di circa 6 anni, una ragazzina e una donna. Io continuo a sbraitare in preda ad un probabile attacco isterico. Lei, mia madre, non mi sente, ma gli altri sì. Il bambino mi guarda compassionevole, mentre le altre due persone hanno impressa sul viso un’espressione a metà fra la pena e la vergogna. La donna mi dice di stare calma, mentre l’immagina di mia madre diventa sempre meno nitida.
E’ difficile rendersi conto di essere dentro un sogno, anche perchè la situazione sembra così reale. Ma è un sogno, lo so. Così mi dico “ora pianto un casino, tanto è un sogno”. Afferro ogni cosa che mi capita in mano e la lancio verso qualsiasi altra cosa che si possa rompere, dopo pochi secondi ci sono vetri ovunque, me li sento anche sulla pelle. Ho distrutto tutto. La donna mi ripete di star calma, io continuo. L’immagine di mia madre, ancora intenta a cucinare, svanisce. Mi sveglio.

mercoledì 30 maggio 2007

Come si fa?

Come si fa ad accettare l’idea che una persona a cui teniamo molto non fa più parte della nostra vita?
Se qualcuno lo sa, per favore, me lo spieghi.

Non è questione di tempo, anzi più passa il tempo, più passano gli anni, e più mi accorgo che il problema rimane.. si insinua dentro di me, e mi fa impazzire..

“..Il dolore ha un confine, una barriera. Oltre quel limite ci sono solo due strade: il rifugio nella follia o la gelida indifferenza..”

E’ una frase che mi calza a pennello.. io penso di aver intrapreso entrambe le strade, dapprima l’indifferenza, l’estraneazione da tutto quello che mi circonda. Pensavo che fosse stata una buona scelta, anche se scelta non era.. era successo e basta. Mi riusciva molto bene, e apparentemente stavo meglio, non pensavo più nulla, e soprattutto non pensavo alle persone che, per una ragione o un’altra, non erano più al mio fianco. Completamente cancellate. Insieme al dolore.
Col passare del tempo mi sono però accorta, che oltre al dolore che non provavo più.. facevo molta fatica a provare qualsiasi altro sentimento, o sensazione.. gioia, stupore, tristezza, trepidazione. Nulla.
Mi son detta “ chi se ne frega”. Indifferenza.
Poi due anni fa ho iniziato a dare segni di “squilibrio”. Chi mi ha seguito dice che non riesco ad accettare l’idea dell’abbandono, e che questo mi ha portato ad avere difficoltà nel gestire le mie emozioni. Mi hanno liquidato dicendo che devo semplicemente imparare ad accettare certi fatti della mia vita e che prima o poi sarei tornata a stare meglio.
Il problema è che io, di certi avvenimenti, non riesco a farmene una ragione.
Da due anni penso e ripenso a quelle frasi. E ho cercato di analizzare come sto vivendo l’assenza di quelle persone.
Nel primo caso, ho rimosso quasi ogni ricordo, dai momenti passati insieme, alla sua faccia. Non ne parlo, e se mi capita lo faccio al presente. Non ho più (o ancora) toccato nulla di quello che era suo, da sei anni. E’ tutto immobile. Però mi viene a trovare tutte le sere nei miei sogni, ogni notte (o giorno). “Non c’è più..” mi ripeto quando mi sveglio.
Cosa devo fare più di così?
In un altro caso ho aspettato “quel giorno di marzo” facendo altro, mi impegnavo in tutto quello che capitava pur di non pensarci. Poi il giorno è arrivato, quando ho letto la sua lettera di addio (o meglio il suo diario di addio) ho iniziato a piangere. Tutta la notte, e poi anche il giorno dopo. Era come se mi fosse stata strappata una parte di cuore. Penso spesso a questa persona e ogni ricordo è vivissimo. Col passare del tempo, anni anche in questo caso, mi dicevo che stavo superando bene la cosa, perchè ero pronta a rifarmi una vita e perchè non stavo eliminando i suoi ricordi, come avevo fatto anni prima con l’altro caso. Però c’era qualcosa che non andava, e solo da qualche tempo ho capito cosa fosse. Me ne rendo conto specialmente quando ci vediamo, anzi, subito dopo esserci visti. Quando torno a casa e ripenso a com’era la nostra vita insieme. Ecco, in quei momenti mi rendo conto che una parte di me proprio non ha accettato l’idea della sua assenza nella mia vita. E’ come se due anni fa, una parte di me si fosse messa in “pausa” e stesse semplicemente aspettando che tutto torni esattamente come prima. Subito dopo esserci visti, la sensazione di non poter accettare la situazione attuale è così forte che a volte mi ritrovo a ripetere ad alta voce “non è possibile”. Follia pura.

Insomma, se qualcuno avesse qualche suggerimento mi farebbe davvero un favore.. perchè fra emozioni appiattite dai farmaci o ingestibili dal panico, io sto diventando matta, e non so come fare.

martedì 29 maggio 2007

Piccolo cinema onirico

Lei è prigioniera in un’azienda bunker dove vengono fatti esperimenti genetici sugli esseri umani. Riesce a scappare, ma non ad uscire dall’edificio. Mentre vaga nei sotterranei rincorsa dagli uomini armati della sicurezza si imbatte in un losco personaggio, anche lui nascosto, armato e molto cattivo. Dopo varie peripezie lei riesce a convincerlo di essere estranea agli esperimenti e alla società, così i due fuggono insieme fra passaggi segreti, corridoi, strani laboratori.. trombano e trovano una via per uscire, ma solo uno dei due può attraversarla senza essere scoperto. Lei fa in modo che sia lui a scappare. Riattraversa tutti i passaggi segreti ke lui le ha mostrato e riesce ad uscire anche lei (dalla porta principale). Arriva dai suoi amici, racconta tutto, ma arrivano i tizi della società decisi ad eliminarla, sparano, ma arriva anche lui..

Da vedere..

giovedì 10 maggio 2007

Tormentone del week end

" Pilade..? "
" ... "
" Pilade..? "
" eh?? "
" mi senti? "
" no, ma però ti vedo.. "

Chi mi sa dire da cosa è tratto vince 1000 punti..
Ci ha fatto piegare dalle risate per tutto il week end..
Se volete vi passo l'mp3.

Vi bacio tutti

Sara

lunedì 9 aprile 2007

Ho scoperto youtube..

Ieri sera un mio amico mi ha fatto vedere un video di un vecchio gruppo preso da youtube.. ero già stata su questo sito, qualche volta, per vedere filmati cazzuti, ma nn mi ero mai accorta della sua potenzialità..
Così questa notte, non sapendo ke fare, mi son messa a cercare qualche cosa sulle mie "passioni" degli ultimi anni.. la Banda e la pizzica..

Ho trovato un vecchio video della Banda.. oserei dire grottesco! se volete farvi due risate ecco l'indirizzo:
http://www.youtube.com/watch?v=7gcjAGdPQd8

Per quanto riguarda la pizzica ci son tantissimi filmati.. ve ne propogno 3:

- Lezioni di pizzica (la ballo meglio io): http://www.youtube.com/watch?v=yhnYq9MqVyw
- Un bel video casereccio: http://www.youtube.com/watch?v=MeGyKR4jrZI&mode=related&search
- Per chi vuole qualcosa di più commerciale: http://www.youtube.com/watch?v=JJwqu4Af_9s

Chi si iscrive ad un corso di pizzica con me?

Baci

giovedì 5 aprile 2007

Lavorare.. alle Maldive..!?

Ragazzi.. ho bisogno di tutto il vostro supporto, commenti, consigli, perplessità.. insomma ho bisogno di voi..!!
Qualche sera fa, mi ero collegata al sito di tiscali e ho trovato un link ke diceva "lavoro e vacanze".. ci ho dato un'occhiata e ho visto un sacco di inserzioni per animatori, impiegati nei villaggi o nelle agenzie turistiche qui a milano. Fra queste ce n'era anche una che diceva "responsabile boutique alle maldive".
Come spesso faccio ho mandato un po' di cv a tappeto, e non ci crederete.. ma oggi ho parlato 35 minuti al telefono con una tizia che mi ha proposto proprio di lavorare alle Maldive in una boutique.
Ho visto il sito, ed il posto è bellissimo (ovviamente), io avrei un bungalow tutto per me, libero accesso a piscine, palestre e tutti gli impianti, colazione, pranzo e cena al ristorante dei clienti.. tutto compreso. Orario di lavoro: 9-13 / 17-20 / 21.30-23 un giorno libero ogni 10, e un giorno alla settimana di visita alle boutique delle isole vicine. L'isola è internazionale e sarei costretta a parlare inglese tutto il giorno .
Non vi sembra una splendida opportunità per una persona che non ha lavoro e soprattutto legami?
Le maldive son bellissime e anche se ci son già stata ci tornerei volentieri.. c'è solo un piccolo particolare.. per avere il viaggio rimborsato la permanenza minima deve essere di 6 MESI. 6 mesi stikazzi, non sono noccioline. 6 mesi lontana da tutto e tutti.
E io in questo periodo son particolarmente instabile/depressa/vulnerabile.
Però la cosa mi tenta.. e molto. Voi cosa dite??

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