Vi parlo un po' di me..

La mia foto
Vivo in un mondo tutto mio, perennemente in bilico fra sogno e realtà. Non seguo regole convenzionali, ma solo quelle dettate dal mio cuore. Adoro i miei amici. Temo la razionalità, specialmente quando soffoca la magia. Amo bere, mangiare, dormire, ascoltare musica (non sempre in questo ordine). Sono piena di contraddizioni. Ho paura della solitudine. Non mi interessa apparire e non mi importa cosa pensa di me chi non mi conosce. Non giudico e non sopporto chi lo fa. Sono diffidente, ma se mi fido.. mi fido. Ho provato un vuoto incolmabile ed un amore tanto profondo che ha rivoluzionato la scala dei miei sentimenti. Sono attratta dalle stranezze e dalle differenze. Cerco di vivere il più possibile, ma a volte mi prendo delle lunghe pause. Mi piacciono i capelli spettinati, le persone passionali e un po’ folli. Sono pigra, dolce, un po’ matta e sempre alla ricerca di un po' di equilibrio, ma soprattutto del grande amore.

sabato 22 marzo 2008

Pulizie di primavera

La mia camera.
Un cumulo alto circa un metro, a terra, nel mezzo della mia camera. Vestiti, scarpe, libri, cd, foto, borse, “cose”, tante, tantissime cose. Sacchetti, con dentro di tutto sparsi per tutta la stanza. Ricordi, che non ho mai voluto archiviare, sistemare, buttare. Polvere e cenere.

Il tempo stringe.
Venerdì prossimo Ponga dormirà qui, rischio un’invasione di scarafaggi, la stanza potrebbe implodere con me dentro, non posso invitare nessuno a casa mia, i pochi che invito mi sfracassano i maroni dicendo che la mia stanza è indecente, che fa schifo, che è a rischio tetano..

Ebbene sì, per la gioia di tutti ieri pomeriggio ho iniziato con le pulizie!! Non ho ancora finito, anzi, non sono neanche a metà.. però ho liberato e pulito, diciamo ¾ del pavimento. L’invasione di scarafaggi per ora è scongiurata.. da non credere..

Ho trovato di tutto, addirittura sacchetti con dentro “ricordi” (non vi capita mai quando fate un viaggio particolare, una cena speciale, o qualsiasi cosa di bello, di tenere qualcosa per ricordo? Scontrini, biglietti, dépliant, appunti di viaggio..) dicevo, sacchetti con dentro roba risalente alla primavera/estate del.. ehm.. sì insomma, del 2005.
Sì, credo che il delirio nella mia stanza e nella mia testa, parta da quel periodo. Caos e indifferenza.

Tornando a noi, ieri sera mio padre e la sciura sono entrati in un clima di pre allarme. Non è abbastanza faticoso fare le pulizie e rischiare la vita sotto il letto, ci si devono mettere anche quei due.

La sciura da ieri sera non fa che ripetere, “lavatrice, panni, stendino”, e io non faccio che ripeterle “FACCIO IO!!!!” ma è una battaglia persa.
Mio padre fino a stamattina si è limitato a guardare, avete presente l’attività tipica dei pensionati che non hanno nulla da fare? Quando c’è qualcosa di insolito si piazzano lì e guardano. Beh io lo ritengo abbastanza fastidioso, ma almeno non commenta come la sciura. L’unico compito che gli ho affidato è stato quello di andare a buttare i sacchetti stracolmi di roba.

Poi l’imprevisto. Stamattina gli affido dei nuovi sacchetti da buttare e gli dico “in quello blu c’è solo carta” (si perché nel mio stabile si fa raccolta differenziata), da quel momento gli è andato in tilt il neurone e non ha fatto altro che ripetere “carta”, voleva buttare tutti i sacchetti nella carta, “no, gli altri vanno nei rifiuti generici, nel sacco nero”, nulla, non c’è stato nulla da fare. Non voglio sapere dove ha messo il vecchio modem rotto, il set di trucchi scaduti, e tutta una serie di oggetti di materiali vari. Pazienza.

Nel primo pomeriggio poi abbiamo rischiato la crisi.
L’aspirapolvere.. “dov’è l’aspirapolvere?” La sciura, non so per quale motivo, ama spostare le cose, un giorno una cosa sta qui, il giorno dopo là, il giorno dopo non si sa.. E comunque si è fissata che l’aspirapolvere non serve a nulla. "Sì, ma a me serve!"
Vabbè alla fine l’hanno tirato fuori, e mi è toccato pure dar ragione alla sciura.. sì perché davanti ad una tale argomentazione, chiunque le avrebbe dato ragione!
“io l’aspirapolvere non lo uso, non mi piace, non mi trovo! .. a me piace scopare!”

Possiamo darle torto?

giovedì 20 marzo 2008

La primavera..


La primavera sta arrivando prepotentemente, almeno credo..

La sentite anche voi quest’aria tiepida e frizzantina?

Lo sentite anche voi il suo richiamo..?

Benvenuti al p.c.o.

Qualche sera fa, nel mio lettone mi è venuta in mente una scena, un’immagine.. un posto.
Ne ho sentito una grande malinconia, e subito ho cercato di ricordare che posto fosse.. era strano, non era una strada, una via, un prato.. era più che altro una “veduta dall’alto”.

Poi tutto mi è diventato chiaro.. c’è stato un periodo in cui facevo dei sogni bellissimi, fantasiosi, e ricorrenti. I luoghi erano ricorrenti. Sognavo di volare. Alcuni posti li ho sognati davvero spesso..

Una città, con i canali dall’acqua azzurra e pulita, volavo basso e solcavo barche a vela e windsurf che si rincorrevano fra loro, c'era una piazza, con degli alberghi, da cui la gente si tuffava per fare il bagno.. (una volta, sempre volando, sono entrata in una camera di uno di questi alberghi, dalla finestra ovviamente, peccato che la camera non fosse la mia.. e.. ehm.. vabbè).

Una Rimini, che non è Rimini, con una piazza grandissima piena di fontane, e vicoletti tipo Siena.

Una valle, vista molto dall’alto, con una curva in fondo sulla destra.. l’aria nella faccia e la curva fatta a tutta velocità. Era il posto che mi piaceva di più, ed è il posto che mi è tornato in mente l’altra sera.

Chissà, magari esiste veramente.

domenica 16 marzo 2008

Fotoritocco

Ho aggiunto un link ad un album su picasa dove metterò qualche foto ritoccata.

Si tratta di ritocchi grossolani, nulla di elaborato, giusto per dare un po' di sfogo alla fantasia.

Per ora ci ho messo 3 foto, magari ne aggiungerò altre..
Fatemi sapere se vi piacciono, considerando che il soggetto è quello che è..

P.S. tutte queste foto che scorrono mi stanno facendo venire il mal di mare.. a voi no?

Un viaggio..

La nostra vita non è altro che un viaggio.

Qualcuno sa perfettamente dove vuole arrivare, e cazzo, ci arriva. Alcuni sbagliano strada, alcuni si dilungano, altri cambiano direzione.
Qualcuno vaga senza meta, o preferisce improvvisare, o magari una vaga idea di dove vuole andare ce l’ha, ma con calma..
Io, ovviamente, faccio parte di questo gruppo, il mio motto è sempre stato “l’importante è partire.. e godersi il viaggio”.

A volte si va a 1000, a volte ci si rilassa, a volte qualcuno decide di accompagnarci, a volte ci si ferma, si torna indietro (attenzione: retromarcia in autostrada meno 10 punti), a volte ci si trova davanti ad un bivio, ad una "rotonda burlona" (citazione), quale sarà l’uscita giusta? Beh io continuo a girare finché non mi viene l’ispirazione.

L’importante comunque è andare. A che punto sono del mio viaggio? Sicuramente ho rallentato, e mi sono fermata. Ora faccio fatica capire se sono ripartita veramente. Tante parole, tanti preparativi, tanti sogni.. ma mi sa che al momento vado per inerzia, o forse mi sono persa.
Però piano piano mi rimetterò in carreggiata, promesso! Il viaggio è troppo importante.

Portando il discorso sul piano musicale, mi ricordo che nel ‘93 mi aveva colpito molto “Viaggio senza vento” dei Timoria, un concept album sul viaggio, appunto, da ascoltare tutto, dall’inizio alla fine. Viaggio interiore alla scoperta dell’amicizia, dell’amore e di se stessi, ma anche viaggio riscoperta della libertà.
Credo che lo riascolterò, magari mi piace ancora.. e forse nei prossimi post riporterò anche qualche frase.

Beh, poi ci sono altri tipi di viaggi.. sempre molto, diciamo.. introspettivi.. magari anche questi saranno oggetto di altri post :)

venerdì 14 marzo 2008

Lasciatemi perdere..

.. in tutti i sensi.

lunedì 10 marzo 2008

W Zapatero..! II

POST POLITICALLY SCORRECT


Non trovate che Zapatero assomigli parecchio a Mr Bean?


Un bravo politico di sinistra ed il personaggio di un attore comico..

Non è che qui in italia, come al solito, abbiamo fatto un po' di confusione?


SIAMO SPACCIATI..




La revisione..

Ore 7.55 piove, esco di casa con borsa, ombrello, estatè in una mano e sigaretta nell’altra. (“e l’ombrello..?” direte voi.. “a cosa servono le corna?!” aggiungo io).


Sì, lo ammetto, sono un filino nervosa in questi giorni.

Comunque, arrivo al concessionario Peugeot, mi fanno entrare, ci sono una serie di macchine messe apparentemente a caso, e mi fanno segno di fermarmi, ostruisco sia l’ingresso che la via di accesso ai vari congegni, sono perplessa.. abbasso il finestrino e dico “la lascio qui e scendo?”, un simpatico meccanico mi risponde “vedi te tesoro, se voi restare in macchina durante la revisione, magari hai più possibilità di passarla”.
mmm Sara respira.. tanto ti hanno già inquadrata..

Scendo e mi apparto con il meccanico, borsa, ombrello ed estatè..
lo anticipo e gli dico: “devo fare il tagliando dei 100.000 e la revisione, oggi possibilmente, fate il minimo indispensabile per farmela passare”
lui: “bene, allora dimmi, cos’ha la tua macchinina che non va?”
(e che cazzo ne so penso io)
Io, cercando di essere professionale: “mi sembra che la vettura tutto sommato vada bene, ci sono le spazzole anteriori e posteriori da cambiare, il paraurti da riagganciare, e i freni che fischiano, per il resto farete voi dei controlli, immagino”
Lui, con un sorrisino: “fischiano i freni anteriori o posteriori?”
(Stronzo, che minchia ne so io.. ok hai capito che puoi incularmi come vuoi, bravo..)
Io: “lo vedrai tu”
Lui scoppia a ridere, e mi fa segno che posso andarmene..

Beh alla fine pensavo che mi tartassassero di più, invece son stati buoni.. o almeno credo, o spero.. anche se i freni fischiano ancora, anzi mi sembra quasi che la macchina freni meno.. ma almeno le spazzole spazzolano, e il paraurti è tornato a posto.. sembra un bel culetto sodo!

domenica 9 marzo 2008

Da Francesca..

Venerdì, organizzo la serata..
Io: “andiamo a cena, un posto molto piccolo e particolare, c’è ancora il bancone di un vecchio bar, ma si mangia benissimo il pesce”,
Lui: “ok passo per le 20.30”
Io: “ricordami di togliere il cazzo dalla macchina, non sarebbe carino se saltasse fuori lunedì durante la revisione” (cazzo di vetro, fregato in un ristorante, non pensate male)
A pochi passi dal ristorante aggiungo “ah.. mi toccherà fare un po’ di show stasera”, “in che senso??”, “vedrai..”

Conosco i proprietari, da una vita (anche se loro non mi riconoscono mai), e sapevo che avremmo concluso la serata a ridere e bere mirto.

Veniamo accolti dal proprietario, un signore milanese sulla sessantina, a cui piace fare il piacione con le donne, e che ovviamente non mi riconosce (anche perché l’ultima volta che mi ha vista ero bionda e riccia). So diverse cose su di lui, e inizio a stuzzicarlo, dandogli tranquillamente del tu. Lui rimane un po’ perplesso e il mio accompagnatore anche.

Ordiniamo una serie di antipasti ed un buon vinello bianco, fermo. Ah vi avevo detto che il mio accompagnatore è quasi astemio? Beh a fine serata il vinello me lo sono spazzolato tutto! Ordiniamo il secondo, e facciamo tante belle chiacchiere.
A metà serata entrano due tizi, uno mi fissa insistentemente, io non capisco e lo guardo malissimo. C’è un perché, ma ve lo spiego dopo.

Nel frattempo rivelo al proprietario chi sono, “quando ero piccola, in sardegna mi facevi fare i giri sul tuo motoscafo” “oh signur, ti ho vista crescere” partono gli abbracci e i pettegolezzi. Nel frattempo arriva anche il figlio del proprietario, altrettanto piacione, ci prendiamo un po’ in giro.

Fragole con cognac e panna, e poi giro mirto con sigaretta in veranda. Io adoro quei momenti, quando sei un po’ brillo, esci a fumare, e in questo caso c’era una comodissima veranda coi tavoli, ti siedi accanto a gente sconosciuta e inizi a parlare..

Mi siedo accanto al figlio del proprietario, ci sono altre persone, uno mi fa vedere delle foto, uno mi fissa, è il tizio di prima. Lo guardo e mi dice “Ciao Sara”… panico.. so di avere una memoria visiva che si resetta dopo tre minuti, potrebbe essere chiunque e io l’ho guardato malissimo tutta la sera.
Mi si stampa sulla faccia un grande, anzi grandissimo, punto di domanda, il tizio ride.. “ti chiami come il mio cane, per questo mi ricordo il tuo nome..”, resto perplessa, però un lieve ricordo inizia ad affiorare. “Era giugno, eravamo qui, e tu davi da mangiare di nascosto al mio cane.. e io facevo finta di non vedere, poi ci siamo presentati.. abiti in zona c…, mi ricordo anche come eri vestita..” “che memoria” balbetto io.. e intanto penso che sia ora di tornare dal mio accompagnatore.

Facciamo altre parole tutti insieme, in veranda, il proprietario ci invita a tornare con mio padre, il figlio del proprietario ci invita in vacanza.. in Guatemala, mi pare.
Che serata, mi son divertita, ho anche guidato la macchina col cambio automatico, che mi ero sempre rifiutata di guidare.. eh eh eh.. da sbronza guido meglio.. e tu, che mi hai fatto guidare.. sei impazzito!

giovedì 6 marzo 2008

W Zapatero..!

Ma perchè qui non c'è uno come Zapatero?

Sono molto afflitta.. cazzo

Prima alla radio..

.. mentre guidavo, distratta dal traffico, ho sentito questa poesia di Pablo Neruda.
Mi ha subito rapita..

Trovo che sia praticamente perfetta.

“Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, entro l'ombra e l'anima.
T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sè, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.
T'amo senza sapere come, nè quando, nè da dove,
t'amo direttamente senza problemi nè orgoglio:
così ti amo perchè non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.”

...