Vi parlo un po' di me..

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Vivo in un mondo tutto mio, perennemente in bilico fra sogno e realtà. Non seguo regole convenzionali, ma solo quelle dettate dal mio cuore. Adoro i miei amici. Temo la razionalità, specialmente quando soffoca la magia. Amo bere, mangiare, dormire, ascoltare musica (non sempre in questo ordine). Sono piena di contraddizioni. Ho paura della solitudine. Non mi interessa apparire e non mi importa cosa pensa di me chi non mi conosce. Non giudico e non sopporto chi lo fa. Sono diffidente, ma se mi fido.. mi fido. Ho provato un vuoto incolmabile ed un amore tanto profondo che ha rivoluzionato la scala dei miei sentimenti. Sono attratta dalle stranezze e dalle differenze. Cerco di vivere il più possibile, ma a volte mi prendo delle lunghe pause. Mi piacciono i capelli spettinati, le persone passionali e un po’ folli. Sono pigra, dolce, un po’ matta e sempre alla ricerca di un po' di equilibrio, ma soprattutto del grande amore.

giovedì 20 marzo 2008

Benvenuti al p.c.o.

Qualche sera fa, nel mio lettone mi è venuta in mente una scena, un’immagine.. un posto.
Ne ho sentito una grande malinconia, e subito ho cercato di ricordare che posto fosse.. era strano, non era una strada, una via, un prato.. era più che altro una “veduta dall’alto”.

Poi tutto mi è diventato chiaro.. c’è stato un periodo in cui facevo dei sogni bellissimi, fantasiosi, e ricorrenti. I luoghi erano ricorrenti. Sognavo di volare. Alcuni posti li ho sognati davvero spesso..

Una città, con i canali dall’acqua azzurra e pulita, volavo basso e solcavo barche a vela e windsurf che si rincorrevano fra loro, c'era una piazza, con degli alberghi, da cui la gente si tuffava per fare il bagno.. (una volta, sempre volando, sono entrata in una camera di uno di questi alberghi, dalla finestra ovviamente, peccato che la camera non fosse la mia.. e.. ehm.. vabbè).

Una Rimini, che non è Rimini, con una piazza grandissima piena di fontane, e vicoletti tipo Siena.

Una valle, vista molto dall’alto, con una curva in fondo sulla destra.. l’aria nella faccia e la curva fatta a tutta velocità. Era il posto che mi piaceva di più, ed è il posto che mi è tornato in mente l’altra sera.

Chissà, magari esiste veramente.

4 commenti:

L ha detto...

Bello sognare e deve essere bello anche volare.

E' un sacco di tempo che non ricordo i sogni che faccio. Da bambino sognavo spesso di volare.

Metti un golfino quando voli che fa freschetto.

Ciao,
L.

Na Bruta Banda ha detto...

Ok papi, grazie per il consiglio!
hi hi hi :)

Fabio ha detto...

Stavo giusto pensando di fare anche io un post sul fatto che i miei sogni non sono più quelli di una volta...

Sara ha detto...

Fabio, i tuoi sogni sono un "filino ansiosi".. è una fortuna che non te li ricordi..

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