Mi sveglio e fumo subito una sigaretta, me ne restano altre 4, faccio un rapido conto.. tirerò a malapena l’ora di pranzo, e considerando che dove lavoro non esistono tabacchini, per tutto il pomeriggio mi toccherà scroccare, ma tanto i miei colleghi fumano quasi tutti, non sarà un problema, penso, e decido di non uscire prima per comprarle.
Arrivo in ufficio e le mie sigarette son diventate 3. Subito mi accorgo che non c’è il collega di fronte, accanito fumatore, mi informo su dove sia, non perché me ne freghi minimamente della sua presenza, ma per sapere da chi potrò attingere.. nulla è in ferie. Decido di continuare a non preoccuparmi. Alle 11 vado in pausa, le due ore precedenti sono state pesanti, non per il troppo lavoro, al contrario.. non avevo un cazzo da fare, nessuno aveva qualcosa da farmi fare, ma con il capo che gode di un’ottima vista sul mio monitor non potevo farmi i fatti miei e ho dovuto far finta di rileggere gli appunti e passare da una schermata all’altra facendo finta di far qualcosa, in uno stato di semi trance, con gli occhi che mi si chiudevano. Fumo due sigarette, una dietro l’altra, un po’ per svegliarmi e un po’ perché comunque mi sa venendo l’ansia da fumo. Me ne resta solo una.
I miei colleghi parlano di fumo, sigarette, cerotti, ma io, nello stato di appannamento in cui sono non li ascolto neanche e mi dedico al piccolo lavoro che mi è stato dato. Scendiamo a pranzo tutti insieme, e mi accendo l’ultima sigaretta che mi rimane, noto strani sguardi che mi fissano. La prima che si fa avanti è una mia collega “Sara, fammi fare due tiri che mi è rimasta una sola sigaretta”, dentro di me penso che me ne sono giocata un’altra. Pazienza, ci sono gli altri due.. ma subito mi accorgo che la situazione è molto, molto più grama. Uno dei due mi dice “Sara ti prego, un tiro.. un tiro solo”, e vabbè.. ma allora è sfiga! Poi mi spiega che sta cercando di smettere, cerco lo sguardo complice dell’ultimo potenziale fumatore, e questo mi dice “ah, lo capisco, io domenica ho messo il cerotto e sono due giorni che non fumo!”. Colleghi finiti, sigarette scroccabili zero. Merda.
Il pomeriggio è delirante, persone che tentano di barattare qualsiasi cosa, anche prestazioni sessuali, in cambio di sigarette, persone non fumatrici mandate con la forza a scroccare sigarette dagli amici negli altri uffici, il caos. Poi ad un certo punto sento una voce angelica che mi dice “Sara, ho scroccato una sigaretta, ti lascio due tiri, vieni?” Miracolo!
Il resto del pomeriggio, i fumatori in astinenza, lo hanno trascorso mangiando cioccolato, patatine, torrone, pandoro e panettone. Io per fortuna mi sono contenuta..
A volte mi chiedo se proverò mai a smettere.. mah per ora no, magari in futuro.
Indovinate cosa faccio ora..?
Arrivo in ufficio e le mie sigarette son diventate 3. Subito mi accorgo che non c’è il collega di fronte, accanito fumatore, mi informo su dove sia, non perché me ne freghi minimamente della sua presenza, ma per sapere da chi potrò attingere.. nulla è in ferie. Decido di continuare a non preoccuparmi. Alle 11 vado in pausa, le due ore precedenti sono state pesanti, non per il troppo lavoro, al contrario.. non avevo un cazzo da fare, nessuno aveva qualcosa da farmi fare, ma con il capo che gode di un’ottima vista sul mio monitor non potevo farmi i fatti miei e ho dovuto far finta di rileggere gli appunti e passare da una schermata all’altra facendo finta di far qualcosa, in uno stato di semi trance, con gli occhi che mi si chiudevano. Fumo due sigarette, una dietro l’altra, un po’ per svegliarmi e un po’ perché comunque mi sa venendo l’ansia da fumo. Me ne resta solo una.
I miei colleghi parlano di fumo, sigarette, cerotti, ma io, nello stato di appannamento in cui sono non li ascolto neanche e mi dedico al piccolo lavoro che mi è stato dato. Scendiamo a pranzo tutti insieme, e mi accendo l’ultima sigaretta che mi rimane, noto strani sguardi che mi fissano. La prima che si fa avanti è una mia collega “Sara, fammi fare due tiri che mi è rimasta una sola sigaretta”, dentro di me penso che me ne sono giocata un’altra. Pazienza, ci sono gli altri due.. ma subito mi accorgo che la situazione è molto, molto più grama. Uno dei due mi dice “Sara ti prego, un tiro.. un tiro solo”, e vabbè.. ma allora è sfiga! Poi mi spiega che sta cercando di smettere, cerco lo sguardo complice dell’ultimo potenziale fumatore, e questo mi dice “ah, lo capisco, io domenica ho messo il cerotto e sono due giorni che non fumo!”. Colleghi finiti, sigarette scroccabili zero. Merda.
Il pomeriggio è delirante, persone che tentano di barattare qualsiasi cosa, anche prestazioni sessuali, in cambio di sigarette, persone non fumatrici mandate con la forza a scroccare sigarette dagli amici negli altri uffici, il caos. Poi ad un certo punto sento una voce angelica che mi dice “Sara, ho scroccato una sigaretta, ti lascio due tiri, vieni?” Miracolo!
Il resto del pomeriggio, i fumatori in astinenza, lo hanno trascorso mangiando cioccolato, patatine, torrone, pandoro e panettone. Io per fortuna mi sono contenuta..
A volte mi chiedo se proverò mai a smettere.. mah per ora no, magari in futuro.
Indovinate cosa faccio ora..?
3 commenti:
Ma smettere di fumare....no? :)
Da quando ho smesso di fumare sono più bella!
(Da una pubblicità...)
Uffa, mi sa ke prima o poi mi tocca.. più poi che prima però..
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