Vi parlo un po' di me..

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Vivo in un mondo tutto mio, perennemente in bilico fra sogno e realtà. Non seguo regole convenzionali, ma solo quelle dettate dal mio cuore. Adoro i miei amici. Temo la razionalità, specialmente quando soffoca la magia. Amo bere, mangiare, dormire, ascoltare musica (non sempre in questo ordine). Sono piena di contraddizioni. Ho paura della solitudine. Non mi interessa apparire e non mi importa cosa pensa di me chi non mi conosce. Non giudico e non sopporto chi lo fa. Sono diffidente, ma se mi fido.. mi fido. Ho provato un vuoto incolmabile ed un amore tanto profondo che ha rivoluzionato la scala dei miei sentimenti. Sono attratta dalle stranezze e dalle differenze. Cerco di vivere il più possibile, ma a volte mi prendo delle lunghe pause. Mi piacciono i capelli spettinati, le persone passionali e un po’ folli. Sono pigra, dolce, un po’ matta e sempre alla ricerca di un po' di equilibrio, ma soprattutto del grande amore.

lunedì 28 luglio 2008

Rimini Rimini parte II (Milano – Rimini)

Il viaggio per Rimini è stato una piccola odissea, non tanto per clamorosi ritardi (l’eurostar ha accumulato ben 25 min) o per particolari stravolgimenti, ma perché portarsi in giro 2 valige e mio padre, che è peggio di un bambino, non è stato proprio semplicissimo.

Mi son detta, sta volta mi porto due mini valige con l’indispensabile. Del resto me lo dico sempre.. risultato: mio padre aveva un trolley normale.. io avevo una mega valigia da 20 kg, con dentro anche alcune cose di mio padre.. pesantissima!

Usciamo dal portone e vedo arrivare in lontananza l’autobus che ci avrebbe portato alla metropolitana, dico a mio padre di sbrigarsi, e ci avviamo, io con la valigiona, lui con quella piccola, ovviamente con le rotelle..
Ogni 5 passi mi giro a vedere a che punto è.. l’autobus è quasi arrivato quando mi giro e vedo che si è fermato a parlare con un conoscente.. gli urlo dietro, e l’amico di mio padre gli prende la valigia e inizia a correre verso di me..
Preso per un pelo, l’autobus parte, e mio padre, come i bambini intenti a guardare la cometa perde l’equilibrio e finisce quasi in braccio ad una signora. E’ solo l’inizio.

Arriviamo alla metro e ci sono già due grosse difficoltà, ascensore rotto.. quindi scale prima e scale mobili poi.. Per fortuna un ragazzo, nord africano, molto gentile mi porta la valigiona fino alle scale mobili. Fin qui tutto bene. Saliamo sulle scale mobili, prima mio padre, poi io.. (fra l’altro per tutto il tempo gli ho detto “la valigia si tira, non si spinge” ma lui ha la tendenza di fare il contrario di quello che gli si dice..) infatti se avesse tirato e non spinto la valigia, sulle scale mobili lui avrebbe avuto la valigia dietro e non davanti..
Ci stava cadendo sopra, ma all’ultimo son riuscita a togliergli la valigia da davanti.. non so neanche come ho fatto. La metro parte, lui ovviamente guarda la cometa e non si tiene, devo afferrarlo per un braccio per non farlo volare a terra..

Ci separano dalla stazione giusto un altro paio di scale mobili, prendiamo le prime.. nulla, cerca ancora di cadere, restano due rampe. Mi prendo entrambe le valigie e lo faccio salire da solo.. saliamo, tutto ok, peccato che quasi in cima decide di voltarsi a guardarmi per vedere a che punto sono e.. la scala mobile finisce proprio mentre è girato all’indietro, inutili son state le mie grida “guarda avanti”.. ha iniziato a barcollare, finchè ho visto due braccia che lo hanno afferrato da dietro.. Minchia.. me la son proprio vista brutta!

L’ultima rampa l’ha fatta con una suora, che si è offerta di scortarlo, mentre io mi trascinavo dietro le due valige..
Il viaggio in treno è andato bene, a parte il ritardo di 25 minuti, mio padre mi ha fregato il lettore mp3 e si è rilassato, io mi son goduta il paesaggio..

Scesi a Rimini solo “scale vere” e qui nessuno mi ha aiutata..
Però Rimini è sempre Rimini.. e mi emoziona sempre andarci, già dal treno. Guardo il fiume, il porto, il grattacielo e poi scendo dal treno e respiro profondamente.. il suo profumo mi fa venire i brividini.. ah Rimini..

5 commenti:

2pa ha detto...

:) che bel quadretto!
da queste righe si vede quanot vuoi bene a tuo padre! da queste poche mie righe spero di farti capire quanto io ti ammiri :)
un abbraccio

indierocker ha detto...

..beh, troppo figo tuo padre: si mette il tuo mp3 e non fa una piega!?!
(...mmmh, non e' che e' sordo..?)

ben tornata!!!

Na Bruta Banda ha detto...

@2Pa: Paolo, mi fai arrossire! grazie per i complimenti.. eh.. comunque questo non è un periodo facile..

Allora fra poco siete nuovamente in partenza?! non ti fermi mai!!

Un abbraccione anche a te!

@Indie: eh eh eh, gli ho messo qualche canzoncina divertente, come dice lui.. con il volume basso basso.. ma poi mi son distratta e si è ascoltato di tutto.. effettivamente non ha fatto una piega!
Presto passerò a trovarti..

ciao ciao

2pa ha detto...

ti capisco sara, ti capisco...
però con la tua vitalità e forza, anche il momento difficile passerà, inch'allah! ;) keep the faith!
per quanto riguarda i viaggi lo sai che chi si ferma èperduto vero!? ;) quindi mi concedo un bel tour in bassitalia, pescara (dall'altra mia metà di sangue) e nord calabria and back. e magari un passaggio a roma! o a madrid?!
e poi dovrò pensare ai viaggi in autunno...dovrò programmare il tutto, lo faccio durante le vacanze! e tu? vacanze finite?
muy abrazos

M@rcello;-) ha detto...

wow, che avventura! raccontata così mi chiedo come non ti siano spuntate delle braccia supplementari per l'occasione! ;)

... dai, l'importante è che poi tutto è andato per il meglio... ;)

ti saluto,
M@;-)

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